lunedì 13 giugno 2011

Nba Finals: I Dallas Mavericks sono Campioni NBA

Per la prima volta nella loro storia, i Dallas Mavericks si sono laureati campioni NBA.
Vittoria per 105-95 e serie chiusa sul 4-2 per i texani. La partita inizia con un grande LeBron James, chiamato ad una prestazione scaccia critiche, alla gara più importante della sua carriera (stavolta si): 9 punti con 4-4 dal campo nei primi minuti per il numero 6.
Dall’altra parte risponde un sorprendente Barea, incontenibile in attacco, le triple di Terry e Stevenson poi assicurano il primo allungo di Dallas che vola sul 32-24. House limita i danni per Miami con la tripla del -5 a fine quarto. Nel secondo quarto i Mavs non si fermano, Stevenson è ancora letale dall’arco con 2 triple che mandano i suoi sul +12. Gli Heat provano a bloccare l’emorragia e piazzano un parziale micidiale di 14-0, culminata con la tripla del +2 di Eddie House. Mentre Dallas chiama il timeout scoppia un diverbio a centrocampo che vede coinvolti Stevenson, Haslem e Chalmers e assume quasi i connotati di una rissa. Tecnico per tutti e tre. La partita ricomincia con il canestro di Wade da 2, a cui risponde la tripla di Jason Terry per il nuovo sorpasso Dallas, 51-49. Nowitzki prova ad entrare in partita, ma sbaglia ogni tiro che di solito manda a segno, chiudendo il primo tempo con un clamoroso 1-12 dal campo.
A questo punto ci pensa il Jet che da vero professore segna 8 punti in un amen e assicura il vantaggio. 53-51 all’intervallo.
Il dispiacere di LeBron James,
sconfitto nuovamente in finale
come nel 2007
Nel terzo quarto, parziale di 8-0 sempre di Dallas con Chandler e Marion importanti a rimbalzo offensivo. Dall’altra parte Wade commette fallo in attacco su Cardinal e si becca anche un tecnico per proteste.
Dallas avanti di 5, arriva il momento anche per Jason Kidd: il trentottenne californiano spara una bomba preziosissima per il 79-71 Dallas. Il jumper sulla sirena di Mahinmi è il sigillo ad un quarto fantastico.
I 12 minuti più importanti della stagione sembrano iniziare bene per Miami, con Wade che esegue un ottimo backdoor e segna 2 punti con fallo. Miami si avvicina e sembra iniziare una delle solite rimonte, ma Barea ha una sorpresa per loro e infila la tripla dell’ 84-77 che rende ancora più dura la rimonta degli Heat. Bosh si costruisce un gioco da 3 punti efficace, mentre Nowitzki inizia finalmente a segnare con costanza: piazza dei jumper letali che sembrano scoraggiare Miami, 4 canestri importantissimi in totale per il tedescone. A questo punto è fatta per Dallas, le facce di Nowitzki e Chandler sono un misto di incredulità e gioia, la festa può iniziare.

Mavs campioni NBA proprio sui Miami Heat, una vittoria ancora più bella per Terry e Nowitzki che assaporano una rivincita che più dolce non si può. È il primo titolo per loro, come per i veterani Kidd, Marion e Chandler.

Un successo meritatissimo, ma ancor di più inaspettato. Il conoramento di un sogno per Nowitzki  (21 punti+11 rimbalzi) che cancella in un lampo tutti i momenti più brutti della sua carriera cestistica, a partire proprio da quella finale del 2006 persa in modo rocambolesco, passando all’eliminazione più clamorosa degli ultimi anni al primo turno contro i Warriors nel 2007 e più recentemente a quella, sempre al primo turno, ai danni stavolta dei San Antonio Spurs. L’MVP è quasi scontato poi, per un giocatore praticamente sempre decisivo in tutte le fasi dei playoff.
L'abbraccio tra Dirk e Jason,
dopo tanto tempo campioni Nba
Poi c’è Terry (27 punti) che da vero leader si è caricato la squadra sul groppone, quando Nowitzki faceva fatica. Per non parlare del piccolo Barea, scheggia impazzita in campo, autore di 15 punti preziosissimi. Chandler (5 punti e 8 rimbalzi) non gioca la sua miglior partita, ma è stato sicuramente un pilastro importante con prestazioni decisive come quella di gara 4,  Marion (12 punti, 8 rimbalzi) che ha sfiorato più volte la finale Nba con i Phoenix Suns, ha regalato esperienza importante. Infine Jason Kidd, ex Nets che dopo 2 finali perse e 17 anni in totale nella lega, festeggia finalmente il suo primo titolo Nba, strameritato per me e credo per molti altri.
Sono loro i protagonisti di questa stagione, ma non ci sono solo loro: Cardinal, Stevenson, Brewer, Haywood, Stojakovic, Mahinmi, senza dimenticare gli indisponibili Jones, Beaubois e Butler fanno parte di un gruppo unito, forte, che hanno saputo fare affidamento l’uno sull’altro.
Per gli sconfitti c’è tempo per riflettere e migliorare e sicuramente non finirà qui: avranno voglia di rifarsi subito il prossimo anno, con LeBron che si dovrà preparare ad affrontare probabilmente l’estate più lunga e tormentata della sua carriera da giocatore Nba.

Intanto COMPLIMENTI AI DALLAS MAVERICKS, NBA CHAMPIONS 2011.

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