giovedì 5 maggio 2011

L.A. va al tappeto, Chicago pareggia contro Atlanta

Allo Staples Center di Los Angeles, i Dallas Mavericks portano a casa la seconda vittoria nella serie. Risultato finale 93-81, Lakers inguardabili ma soprattutto irriconoscibili: uno dei dati negativi che salta subito all’occhio è il 2-20 da 3 punti degli uomini di Phil Jackson. Quasi tutto il quintetto dei Lakers è apparso stanco e sottotono. Gasol produce 13 punti e 10 rimbalzi, una doppia doppia che fondamentalmente serve solo per le statistiche. Lo spagnolo sembra quasi limitato, come se qualche problema fisico gli impedisse di esprimersi al meglio. Odom che doveva di fatto essere l’anti-Nowitzki, segna 6 punti con un misero 3-12 dal campo. Blake, in campo per 19 minuti, fa 0-5. In totale, la panchina di LA andrà sotto 30-12. Buone prestazioni per Bryant (23 punti, 9-20 dal campo con 5 rubate) e Bynum (18+13).

mercoledì 4 maggio 2011

King James trascina Miami, i Thunder riaddrizzano la serie



I Miami Heat vincono ancora sui Boston Celtics e si portano sul 2-0 nella serie. Risultato finale 91-102.
Boston Celtics apparsi col fiato corto e mai in grado di prendere un vantaggio. Deludono i giocatori chiave in maglia verde: Ray Allen su tutti, segna la miseria di 7 punti con appena 2-7 dal campo. Kevin Garnett che chiuderà con 16 punti, gioca una partita ad intermittenza, beccandosi anche una stoppata terrificante da LBJ. Rondo molto meglio rispetto a gara 1, mette a referto 20 punti con 12 assist, ma sono serviti a poco.
Come nel primo incontro, Miami è in totale controllo della gara per quasi tutti i 48 minuti. Nel quarto perido arriva il colpo del ko con un parziale di 12-0 che Boston non riuscirà più a colmare.
Lebron James fa il fenomeno mettendo 35 punti con 7 rimbalzi, Dwyane Wade autore invece di 28 punti e 8 rimbalzi gioca un secondo quarto pazzesco, mettendo a bersaglio 8 punti in 43 secondi che garantiscono il +5 Miami all’intervallo.

martedì 3 maggio 2011

Cadono i Bulls. Nowitzki eroe dello Staples








Colpaccio dei Dallas Mavericks che vincono 96-94 contro i campioni Nba. Mvp della partita Dirk Nowitzki. Il tedescone ne mette 28 con 14 rimbalzi. Come al solito, immarcabile. È lui che guida la rimonta dei Mavs andata in scena nell’ultimo quarto: 40 secondi da giocare, mette un canestro dei suoi che porta Dallas a -1. Dall’altra parte Bryant cerca la penetrazione con scarico all’indietro ma la palla viene intercettata da Terry. Un brutto errore per Kobe che costerà e non poco. Rimessa Mavs, Nowitzki subisce fallo da Gasol e mette i liberi. Dallas avanti 95-94. I Lakers sembra che vogliano fare di tutto per complicarsi la vita e nel possesso successivo cercano in tutti i modi di dare palla a Kobe,  Kidd è attento ad intercettare e subire fallo. Sbaglia il primo, non il secondo. Nella rimessa successiva di Fisher, Bryant riceve palla, ha lo spazio per sparare la tripla ma non entra di un soffio. Bryant (36 punti) si può comunque consolare con l’ottantunesima gara dei playoff con 30 o più punti segnati. Gasol ad un soffio dalla tripla doppia (15 punti+11 rimbalzi+7 assist).

lunedì 2 maggio 2011

Memphis vince ancora, Miami affonda Boston















Poche storie, i Memphis Grizzlies ormai non sono più una sorpresa. La squadra di Lionel Hollins si aggiudica gara 1 della serie contro i Thunder, vincendo per 114-101. Randolph gioca una gara pazzesca da 34 punti e 10 rimbalzi. Ad aiutarlo ci sono i 20 punti di un Marc Gasol che cattura anche 13 rimbalzi. In doppia cifra anche Tony Allen con 10 punti, Mike Conley che ne mette 15 e Shane Battier con 11 punti. La partita dei Grizzlies è un’apparente passeggiata di salute sul campo di Okc, praticamente sempre avanti col punteggio. Ogni volta che Oklahoma si avvicina un minimo, Memphis piazza i punti che la riallontanano.

domenica 1 maggio 2011

NBA Playoffs: Presentazione secondo turno-semifinali

Jamal Crawford, fondamentale nel primo turno
contro Orlando
Il primo turno dei playoff 2011 è andato in archivio ieri con la sorprendente vittoria dei Grizzlies sugli Spurs.

I Bulls sono una seria candidata per il titolo che manca
dai tempi di MJ
Non è stata l’unica grande sorpresa: gli Hawks infatti hanno fatto fuori gli Orlando Magic di Dwight Howard col punteggio di 4-2. Si può discutere sul fatto che gli Atlanta Hawks non sono esattamente una sorpresa, ma per come è maturata la vittoria nella serie lo sono eccome. Oppure si può parlare di delusione Magic, incapaci di trovare il loro gioco sul perimetro con continuità, caricando di fatto la squadra sulle spallone di Dwight Howard che non ha esattamente sfigurato. Ha deluso invece il “supporting cast”, con prestazioni a dir poco altalenanti dei suoi giocatori più importanti. Finisce sicuramente la permanenza di Van Gundy sulla panchina di Orlando, resta un’incognita invece il futuro di Howard, quasi sicuramente lontano dai Magic.
Nelle altre gare ci sono state solamente conferme: i Bulls hanno fatto valere la prima testa di serie, anche se hanno mostrato di dipendere troppo da Derrick Rose, i Celtics hanno passato in scioltezza la serie contro i Knicks, questi ultimi acerbi ma con un potenziale futuro assicurato. Gli Heat forse sono l’unica squadra approdata alle semifinali che non ha convinto del tutto, per quanto riguarda il gioco.